
Il cantastorie Andrea Rivera è stato messo sotto accusa dall’Osservatore Romano il giorno dopo il primo maggio, festa dei lavoratori. Oggetto dell’accusa sono delle battute fatte dal palco di piazza S.Giovanni a Roma durante il concerto da lui condotto insieme a Paolo Rossi e Claudia Gerini. Rimane poco spazio per i temi del lavoro, le morti bianche, il precariato, la chiusura delle fabbriche nel dibattito pubblico del giorno dopo: la scena è cavalcata dalla polemica sollevata dal quotidiano romano e fa parlare di se in tutta l’Italia. Ma cosa avrà detto di così sconcertante e irresponsabile il giovane conduttore per meritarsi il titolo di terrorista, o perlomeno fomentatore di terrorismo?










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