Ora basta, Cinesi stop!

Ma questo non è razzismo…

CinesiSTOP

Mi è capitato di andare pochi giorni fa in uno dei tanti negozi cinesi che oramai pullulano nelle nostre città in ogni via e piazza.

Non posso nascondere che all’inizio, nonostante eventuali pregiudizi che possono esser dati anche dall’ignoranza, lo ammetto, avevo quasi rivalutato queste attività, in quanto elemento molto forte di concorrenza all’interno del sistema economico locale. Capi di abbigliamento cinesi, dunque, non grosse marche contraffatte, il tutto a prezzi più che ragionevoli.

Tuttavia dando un’occhiata più attenta ho scoperto ciò che sospettavo: nelle pareti erano appese decine di…

…contraffazioni di cinti, borsette e portafogli che ricordavano chiaramente prodotti del noto marchio Gucci.

In secondo luogo vicino alla zona calzature ho potuto scoprire due nuove marche di calzini:

la Piuma e la Nke!!!!!! Si avete capito bene PIUMA e NKE!!! Le cui calze erano decorate da graziosi simboli del tutto uguali a quelli dei più famosi marchi “cugini”.

Il tutto all’interno di attività perfettamente legali, che quando si ricordano emettono scontrini fiscali.

D’altronde come si può legalmente emettere uno scontrino fiscale di una borsa contraffatta?

Io mi chiedo, tutto ciò è possibile?! All’interno di uno dei più grandi paesi dell’Unione Europea, dove il livello di tassazione ha raggiunto livelli quasi insopportabili, permettiamo che vengano venduti OGGETTI CHIARAMENTE CONTRAFATTI IN ATTIVITA LEGALI???

Bisogna stare bene attenti perché non stiamo parlando di qualche immigrato che per pochi spiccioli vende in qualche bancarella posta ai lati delle strade, fatto anche questo non conforme alle norme ma umanamente comprensibile, stiamo parlando ti attività commerciali regolarmente operative.

Scusate ma io non ci sto! Siamo nel XXI secolo: massimo spazio alla solidarietà, al rispetto reciproco e alla concorrenza dei prodotti esteri, per carità!

Però il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole del gioco. Tutti gli operatori del commercio e non solo devono rispettare i vincoli internazionali emanati dall’UE, altrimenti si rischia di far crollare l’economia europea!

Come possono ad esempio i negozi del centro di Cagliari che pagano migliaia di euro di affitto reggere il confronto con queste attività che vendono, non come fossero ambulanti, ma dentro le proprie mura prodotti contraffatti a prezzi così abbordabili?

Bisogna svegliarsi, ecco la verità! Non si tratta di razzismo, si tratta di legalità, solo di rispetto delle leggi e di civiltà, lo voglio ri-sottolineare.

Come già sta avvenendo all’interno della redazione, sono sicuro che questa tematica avrà sempre un maggiore interesse da parte dei nostri lettori.

Ecco perché stiamo pensando a molte iniziative al riguardo.

Prossima tappa ristorante cinese, sono sicuro che ne scopriremo tante altre di belle….

:: Diego Deidda | scrivi all’autore

34 Risposte a “Ora basta, Cinesi stop!”


  1. 1 mattew 16 Novembre 2007 alle 1:23 pm

    Al ristorante cinese si mangia più che bene.
    Quanto alla “legalità”, io proporrei anche un tour di tanti negozi “italiani” delle nostre città: in quanti ci fanno lo scontrino?
    In quanti casi, inoltre, c’è un’evasione talmente alta che figli di proprietari di mercedes e villette al mare vincono le borse di studio?

  2. 2 eta magra tuo 16 Novembre 2007 alle 1:43 pm

    Allora…questo forse è l intervento piu qualunquista e populista che ho letto in tutta la mia vita. Mi ricorda motlo quel personaggio della compagnia teatrale “la pola”, un certo Castrizio. Fai un miscuglio di argomenti Diego. Se fai un analisi più mirata del fenomeno dei cinesi, scopriresti che i commercianti devono la loro rovina non ha causa dell’asia (ricordati tutti i negozietti che ci sono in marina non solo cinesi) ma dei centri commerciali. Poi sai…questo è anche un po il mercato. Ci sono una marea di negozi che evadono le tasse, piu di quanto immaginiamo. Anche nei negozi che ci fanno lo scontrino. E poi, sebbene non sia un commento razzista, quando affermi che nel ristorante cinese ne “vedrai delle belle” è un po spinto come commento. Almeno prematuro. Perchè dubito comunque che tu riuscirai ad entrare nelle cucine e a vedere cosa fanno realmente…dovrai inventare e basta. Fatti un giro al Mc Donald, o alla Valburger. Allora si che vedi come funzionano le cose sia dal punto di vista economico che alimentare.

  3. 3 Riccardo 16 Novembre 2007 alle 2:23 pm

    Il problema non sono i negozi cinesi. L’italia sofre di due patologie croniche che insieme contribuiscono e renderlo un paese economicamente mezzo fallito: L’elevata quantità di gettito fiscale imposto a chi esercita un’attività imprenditoriale; una cultura avversa alla concorrenzialismo, segnata da clientelismo e assistenzialismo economico.

    Un’altro fattore indipendente è la cultura del debito in generale, del debito pubblico in particolare.

  4. 4 eta magra tuo 16 Novembre 2007 alle 2:58 pm

    Concordo con riccardo..ha inquadrato perfettamente la questione

  5. 5 risponde l'autore 16 Novembre 2007 alle 3:09 pm

    rispondo a tutti…

    premessa.. ma xke mai uno alza la voce x dire “be si in effeti almeno parte di quello ke dici è vero”??

    cmq….
    mattew nessuno nega ke i problemi vi siano ovunque ma quì stavamo parlando dei cinesi.. quando faremo un articolo sulle irregolarità degli italiani allora parlerempo d loro;
    per quanto concenre il secondo intervento: per fortuna ke nn abbiamo accesso alle cucine cinesi!! altrimenti ci sarebbe da mettersi le mani in testa( sn figlio di ristoratore quindi scusa se mi sn avventurato in questo tipo di considerazioni), poi x tranquillizarti volevo dirti ke mc donalds e valburger fanno schifo anke a me!!

    vi faccio una domanda, dunque ritenete GIURIDICAMENTE CONFORME AL DIRITTO ITALIANO VENDERE PRODOTTI CONTRAFATTI???

    nn girateci attorno tirando fuori altre questioni…
    rispondete a questo, si o no

    con viva curiosità

    diego

  6. 6 eta magra tuo 16 Novembre 2007 alle 3:24 pm

    No…non è giuridicamente conforme al diritto italiano.
    Poi un altra critica che ti voglio fare è questa. Il titolo, che di un articolo deve dire tantissimo è errato: Chi legge “ora basta, cinesi stop!” non puo pensare che ti stai riferende a una questione particolare riguardante la roba contraffatta. Questo è l’errore che si commette sempre. Un lettore non ha voglia di leggere tutti gli articoli di un giornale. Se tu scrivi un titolo del genere non capisce la notizia. E comunque non è compito di un giornalista limitare a rispondere a un quesito…devi analizzare tutto perche sennò non ha senso chiamarsi giornalisti ne avrebbe senso scrivere articoli. Basterebbe scrivere il codice civile, la costituzione e quello di procedua penale.Mah…

  7. 7 risponde l'autore 16 Novembre 2007 alle 3:51 pm

    hai ragione forse il titolo sarebbe dovuto esser:
    ora basta, negozi cinesi stop!
    permettimi almeno di avere un minimo di soddisfazione dalla tua risposta affermativa al questito posto.
    evidentemente allora dico qualcosa di vero pure io…
    perchè a me piace guardare alle cose concrete, le politiche comunitarie le lascio ai ministri, a me interessa che le leggi italiane sian rispettate…
    vuoi un esempio? a un attività commerciale ke nn emette tre scontrini fiscali viene chiuso il negozio, ai cinesi o scusami se offendo la tua sensibilità, ai negozi che sono gestiti da e vendono prodotti di quel paese orientale è permesso di vendere di tutto!!!

    Oggetti cancerogeni, giocattoli assolutamente non a norma, roba contrafatta e ki + ne ha + ne metta…

    un vero e proprio mercatino dell’illegalità legalizzato.

    x la gente è facile comprare maglioni da 5 euro in questi posti..

    ne riparleremo tra 20-30 anni quando saremo imbottiti di italiani disocupati e saremo solo un paese marginale schiavo del colosso cinese

  8. 8 risponde l'autore 16 Novembre 2007 alle 3:52 pm

    o ci difendiamo adesso o l’Europa e le sue leggi saranno letteralmente sommerse..
    forse il tempo è già scaduto

  9. 9 eta magra tuo 16 Novembre 2007 alle 4:11 pm

    Ma non è vero che viene chiuso il negozio!ma che dici?? viene chiuso se viene cassato..non ti sei mai chiesto quante gestioni in ogni negozio di cinesi si alternano??tante perche, come sicuramente sai, l attività viene chiusa, ma subito riaperta per le migliaia di persone che aspettano che si liberi un posto.
    Ma forse sbaglio io eh.,,,

  10. 10 risponde l'autore 16 Novembre 2007 alle 4:25 pm

    fammi capire… e quindi leggittimi tutto questo??

  11. 11 emily... del team Mediapolis.. 16 Novembre 2007 alle 5:55 pm

    allora..io difendo i cinesi…pur non ritenendo giusta la vendita di roba contraffatta, su questo non obietto…però mi capita di andare al ristorante cinese…non trovo giusto fare di tutta un’erba un fascio perchè non bisogna criticare la loro cucina solo perchè diversa dalla nostra..se poi ci sono stati casi isolati di schifezze animali strani cucinati ecc quei ristoranti sono stati chiusi e poi non capita solo nei ristoranti cinesi…sicuramente non tutti i ristoranti italiani rispettano le norme sanitarie solo che se sono italiani non fanno tanto rumore essendo di casa. In secondo luogo i prodotti cinesi sono ottimi e hanno anke un buon rapporto qualità prezzo…se loro poi stanno emergendo economicamente è solo perchè hanno un grande senso del lavoro..(dedicano tutta la loro vita al lavoro) e sopratutto danno alle cose il giusto valore..io farei una bella critica a tutti quei negozietti di via garibaldi e delle vele che vendono la roba dei cinesi (ve lo assicuro) a prezzi esorbitanti spacciandola per capi italiani..quella è una bella truffa..almeno i cinesi sono onesti!!!

  12. 12 eta magra tuo 16 Novembre 2007 alle 11:18 pm

    Ha ragione emily! sottoscrivo in pieno cio che ha detto

  13. 13 dieg 17 Novembre 2007 alle 12:30 am

    un conto è fare una critica un conto è la legalità…
    uno può vender un prodotto al prezzo ke vuole..
    se i cinesi vendono un maglione a 5 euro anzike 50 benissimo!!!
    l’importante è ke SIA UNA MARCA VERA non ke sia Nke, Piuma, Adidos e via discorrendo..
    PERCHè ALLORA STIAMO PARLANDO DI MERCE CONTRAFATTA, TENETELO BENE A MENTE…

    tutto quello che non faremo adesso lo pagheremo in seguito statene certi

  14. 14 mattew 17 Novembre 2007 alle 1:19 pm

    concordo con l’intervento di Emily.
    Poi la “fortuna” economica dei negozi cinesi, che poi sono come dei negozi low cost (aldilà delle truffe, che vanno perseguite senza generalizzare, a prescindere dal passaporto di chi è colpevole), andrebbe analizzata da un altro punto di vista.
    Non ci rendiamo conto che se i cinesi vendono così tanto, è per via del caro vita, del fatto che i salari non riescono più a reggere il costo della vita?
    Sarà pure veteromarxismo, ma io ci vedo una questione sociale in questo problema.

  15. 15 diego 17 Novembre 2007 alle 1:27 pm

    questo ke dici è verissimo… ma capisci bene che non è neanche lontamente immaginabile per un negoziante italiano reggere il prezzo di vendita ke troviamo in questi negozi…
    io personalmente credo ke la ricetta sarebbe una…
    i prodotti cinesi devono entrare nel nostro suolo!! per carità è ovvio… però e questo è a mio avviso l’aspetto imprenscindibile vi devono esser maggiori controlli sulla marce contrafatta e sul quella che non rispetta le normative UE

    ps: tu mi dirai che anche la nike usa lavoratori cinesi per produrre i suoi capi e che poi ci rifila a 150 euro… altro aspetto verissimo..
    ma siamo sicuri che in tutto questo coloro che c perderanno, lasciamo stare quelle macchine da soldi delle multinazionali, non saranno i piccoli commercianti cittadini?
    chissà se fare una passeggiata dello shopping in centro sarà la stessa cosa tra pochi anni…

  16. 16 diego 17 Novembre 2007 alle 1:31 pm

    ps.. dedicare tutta la loro vita al lavoro come dice emily sapete cosa vuol dire? fare turni massacranti nelle fabbriche cinesi di 15 anche 18 ore al giorno, con salari da fame e senza alcun rispetto dei diritti dell’uomo…
    bambini, donne anziani… tutti sfruttati

    il gigante cinese è uscito dall’ideologia marxista o meglio maoista e in poco tempo sta facendo propri tutti i + grandi difetti del capitalismo,
    ecco la verità

    forse hanno capito che tra i due mali è preveribile quello minore

  17. 17 diego 17 Novembre 2007 alle 1:33 pm

    o forse quello economicamnte + redditizio….

    battaglie che da noi hanno svolto i sindacati + di 100 anni fa li sono ancora un lontano miraggio…

    com’è che si chiama? repubblica popolare cinese? ma x carità…

  18. 18 emily... del team Mediapolis.. 17 Novembre 2007 alle 4:04 pm

    ma che dici??? sfruttamento?? ma hai dato un’occhiata ai bambini cinesi..? sono tutti belli cicciottelli…dai scherzo…cmq..io non trovo giusto che denunci i negozi cinesi…perchè ripeto..e ne ho le prove certe ci sono un sacco di negozi italiani alle vele e in via garibaldi che ci vendono la roba contraffatta..allora cambia il titolo in BASTA ROBA CONTRAFFATTA!!! che poi anke qui ci sarebbe da aprire una bella parentesi…ma scagli la prima pietra chi non ha mai acquistato roba contraffatta dai marocchini o cose simili…e non parlo di calze piuma…ma di cinti gucci D&G maglioni Lacoste eccettera (che tra l’altro devo riconoscere che sono fatti molto bene) ? secondo me ognuno di noi ha qualkosina di questo tipo nell’armadio…allora il punto è che la contraffazzione è sbagliata…ma anke i cari stilisti sbagliano a mettermi un cinto a 350 euro…fatevi un giro da Volontè…ma vi pare possibile??? a me sembra vergognoso..è ora che inizino a far pagare la qualità della roba e non il nome perchè quello è facilmente riproducibile…il punto è che ormai la roba originale non si riconosce più da quella contraffatta perchè fanno cagare entrambe.. a quel punto preferisco spendere comprarlo dal cinese che me lo vende al giusto prezzo… Vi faccio un esempio…l’anno scorso ho fatto l’errore di comprarmi un paio di ballerine di marca pagate un botto…sapete quanto mi sono durate?? nemmeno un mese…da allora ho imparato e ne ho comprato dieci paia dai cinesi per lo stesso prezzo che mi durano l’intera stagione o di più..(ci tengo a precisare che erano di marca cinese e non contraffatta…), in conclusione i loro prodotti oltre che essere accessibilissimi sono anke ottimi..

  19. 19 eta magra tuo 17 Novembre 2007 alle 4:20 pm

    Io non compro nulla dai cinesi…ma mi piace perche rendono il commercio secondo me piu interessante. La concorrenza è spietata e ciò deve indurre alle persone, in primis ai commercianti, a cambiare lo stile di vita e a capire, forse, che pagare molto la roba è da coglioni sostanzialmente. Poi non esiste parlare di via garibaldi ecc…perche comunque castangia, volonte, perspektiva, dev sono tutti negozi che, anche se la roba costasse il doppio, venderebbero comunque perche si rivolgono a un pubblico elitario! Ogni negozio si rivolge a un certo tipo di cliente..i cinesi ai ceti meno abbienti (o piu saggi), bertola e perspektiva ai ragazzi e castangia e dev ai ricchi e “sciorosi!”. Per cui di quale concorrenza stiamo parlando? Fortunatamente, o sfortunatamente, la mia ragazza in via manno si fa tutti i giri dei negozietti. Ed è davvero pieno di merda. Basta pensare alla REDS…per carità. Roba piu scadente di quella dei cinesi. Il problema dei cinesi non si pone perche si rivolgono a una clientela diversa. Punto! Ha voglia la rinascente di lamentarsi….

  20. 20 diego 17 Novembre 2007 alle 4:38 pm

    ragazzi a ognuno quello ke preferisce…
    se a una persone piace spendere x vestire bene lasciategli fare le sue scelte…
    daltronde meglio spendere 100 euro x un maglione ke durerà anni ed anni ke x una busta di coca…
    allo stesso tempo mi sa ke siete voi in contraddizione..
    schiavi della cultura di massa ke contrastate ma ke andate disperatamente ad inseguire cercando ogni tipo di imitazione x sembrare chic…
    apprezzo di + la coerenza di chi ha soldi e li spende come cazzo vuole e di chi non ne ha e li spende con ponderazione che chi con poche risorse x sembrare fighetto compra cinti scarpe e quantaltro da cinesi e marocchini…

    incapaci di affrontare la realtà dei fatti.. nessuno ti giudica se non hai un maglione o un cinto da 150 euro…

    ma almeno si coerente e nn conprarne uno finto da 5 euro ke si vede da lontano un miglio che è finto…

    chiamasi IPOCRISIA

  21. 21 emily... del team Mediapolis.. 17 Novembre 2007 alle 4:58 pm

    tesoro mio fai meglio a non fare considerazioni di qst tipo……. ;)

  22. 22 diego 17 Novembre 2007 alle 5:05 pm

    già xke avrei tutti gli elementi x massacrarti…. :-) e lo sai :-) hi hi hi…

  23. 23 emily... del team Mediapolis.. 17 Novembre 2007 alle 5:29 pm

    o forse il contrario??? meglio ke non parlo amore mio…

  24. 24 Andre 23 Novembre 2007 alle 11:44 am

    Credo che il problema delle contraffazione verta attorno al Problema italiano per eccellenza, ossia l’impunità. Se si riflette un poco notiamo che tutti i problemi derivano da ciò. La cultura italiana si è evoluta, anzi involuta con un progresso dell’evasione e dell’elusione fiscale. Si tenta sempre d farla franca! Il problema nn sono i cinese in quanto tali ma stabilire se i loro prodotti contraffati sono passibili d “punizione” di qualsiasi tipo, da multe a chiusura dell’attività. Finché le forze dell’ordine si tappano gli occhi e finché dall’alto non si danno disposizioni + severe…. beh, l’Italia crollerà sempre d +.
    IL PROBLEMA E’ L’IMPUNITA’

  25. 25 diego 23 Novembre 2007 alle 4:40 pm

    oh finalmente qualche parola saggia…

    la mia sui cinesi era una provocazione, reale perchè il problema esiste, ed è quello dell’impunità, un modello come quello del nostro paese che fa acqua da tutte le aprti e che anzichè garantire un adeguata punizione e parallela reintegrazione a chi commette reati fa indulti a destra e manca x liberare le carceri

  26. 26 Andre 24 Novembre 2007 alle 10:25 am

    Finché nn tolgono la legge sulla prescrizione… Pensavo il centro-sinistra la togliesse appena salito al governo. Ed invece delusione! L’obiettivo d quella leggeera salvare gli amici d S.B., Previti in primis. Ora chissà se nn faranno una legge per salvare Dell’Utri… MAgari proposta dal Pd stesso. Là capiremo che quelli che parlano di rivoluzione nn hanno tutti i torti

  27. 27 Ardie 3 Dicembre 2007 alle 12:28 pm

    mi sento di dover aggiungere qualcosa. Sono un piccolo commerciante e come tale vivo giorno per giorno questo problema. Forse non tutti sanno che la maggior parte di fabbriche tessili italiane hanno chiuso con la disoccupazione che ne consegue. Questo perche’ a chi ci lavorava veniva garantito uno stipendio contrattuale per cui la vendita dei prodotti, nello specifico abbigliamento, non poteva essere venduta al negoziante ad un prezzo cosi’ basso che gli poteva permettere la concorrenza con gli asiatici e in particolare con i cinesi.Di conseguenza altri posti di lavoro svaniti e tutto a discapito della qualita’ e della garanzia di un prodotto che non sia vettore di malattie (dal cancro ad allergie di diverso tipo).Mi meraviglio che in una regione dove si sta quasi muorendo di fame anche per questo motivo, ci sia ancora qualcuno che sia contento di questa accoglienza verso chi ci sta sotterrando con lo Stato complice di questa situazione. Capisco che faccia piacere comprare un maglione seppur orrendo a 5 euro, ma ricordate che anche prima dei cinesi, chi voleva un maglione non di marca a quel presso l’avrebbe trovato mei mercati rionali, tessuto da italiani e venduto da italiani. Siamo realisti e combattiamo questo fenomeno che ci sta togliendo il pane dalla bocca.

  28. 29 diego 3 Dicembre 2007 alle 2:51 pm

    ardie, finalmente qualcuno che parla in maniera concreta e non ideologizzata della faccenda…
    credo che solo tra qualche anno comprenderemo la gravità di quanto sta avvenendo, perchè in tutto ciò coloro che ci perdono maggiormente sono è sempre più saranno i piccoli ed onesti commercianti

  29. 30 Paolo 4 Dicembre 2007 alle 11:01 am

    Apprezzo quanto segnalato da Ardie e da Diego. Ribadisco a tal proposito, che questo è un problema sociale e sanitario e lo Stato italiano, indipendentemente dal colore politico, ha adottato una posizione di tolleranza nei confronti di questi invasori, tanto da non controllare sufficientemente cio’ che arriva da questi paesi e che cosa c’è intorno al giro di soldi che loro cercano di pulire attraverso i ricavi dei negozi e i ristoranti.Una cosa è certa: quando un negoziante italiano non emette lo scontrino fiscale i finanzieri gli sigillano il negozio per tre giorni con tanto di gogna esposta nella saracinesca. Invece, forse consapevoli che è inutile, tralasciano spesso i controlli delle attività dei Cinesi. Un pensiero poi per quelle madri che, vuoi per ignoranza, vuoi per poverta,’ fanno indossare ai propri figliuoli quei tessuti assai pericolosi. Ho visto delle indescrivibili reazioni cutanee in più di un bimbetto, che nel tempo causeranno sicuramente importanti problemi di salute.

  30. 31 diego 4 Dicembre 2007 alle 1:51 pm

    informazione di servizio: anche 3 giorni fa sono state sequestrate merci contrafatte x un giro d’affari da milioni di euro, importazione e smercio a carico di cinesi…

    polizia fai un salto nel 99% dei negozi cinesi e scoprirai ke ovunque è così!!!!!!!!!!1

  31. 32 emily... del team Mediapolis.. 22 Dicembre 2007 alle 12:48 pm

    mi sa tanto ke dobbiamo ricrederci…eh eh..

  32. 33 Andres 11 Ottobre 2008 alle 3:46 pm

    Vendere scarpe di marca “Piuma” o “Nke”… non è certo vendere marche contraffatte! tutt’altro.. contraffatte sono quando scrivi “Nike” o “Puma” e invece non lo sono…

    sono solo “IMITAZIONI” e non è una cosa illegale..

  33. 34 Antonio 12 Gennaio 2009 alle 3:20 pm

    Bravo, quoto tutto. Basta cinesi arroganti, basta migranti scrocconi e pezzenti. Mica è un diritto divino immigrare in Italia e poi gridare in piazza, spalleggiati da idioti buonisti e sinistrorsi coccolafeccia, pretendendo questo e quello… insultando i padroni di casa… fuori tutti. Immigrati rovina dell’Italia, questa è la verità. Assurdo che qualcuno difenda quella gentaglia, ma svegliamoci, questi prima scroccheranno tutto lo scroccabile e fra non molto ci prenderanno a calci nel sedere se diamo loro troppo potere e libertà. Padroni in casa nostra, basta migranti, a prescindere dalla razza.


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