Signore e signori: il cavaliere

silvio

O lo si ama o lo si odia. E’ l’uomo più ricco e potente del nostro paese.

Ha costruito da un giorno all’altro ben 13 anni fa il più grande contenitore di consensi elettorali presente nel nostro paese, che in tutte le elezioni politiche dal 1994 in poi non è mai sceso sotto la soglia del 23-24% dei consensi. E’ o meglio era l’asse, il baricentro della Casa delle libertà o forse, è da riconoscerglielo della seconda repubblica italiana

Pochi giorni fa ha fatto qualcosa di straordinario.

Signori tanto da capello a colui che ha di fatto dato il colpo di grazia all’attuale sistema politico del nostro paese: il cavalier Silvio Berlusconi.

Il metodo è criticabile (torneremo più avanti dalle affermazioni di Fini) ma…


…affascinante, un misto di populismo mediatico e di propagandiamo popolare.

I suoi toni, il suo carisma, quell’innegabile appeal che riesce a trasferire con i suoi modo e toni, hanno nuovamente stregato milioni di italiani, ed anche paradossalmente i suoi più fedeli collaboratori che non hanno ancora capito che per loro è iniziata la fine.

Il ppl o come diavolo si chiamerà sta letteralmente distruggendo la Casa delle libertà; Casini da tempo se ne era allontanato ma adesso anche il leader di An Fini ha dato forti segnali di rottura.

Non so come andrà a finire, di sicuro i prossimi mesi però saranno la svolta degli ultimi anni per il nostro paese.

Il completamento di un cammino iniziato 15 anni fa ed ancora incompleto e pieno di limiti o l’antistorico ritorno al passato della balena bianca.

Da osservatori attenti non resta che leccarsi i baffi per gli innumerevoli spunti politici e non da tutto quanto sta accadendo possono nascere.

Il problema è che tutta questa fanta-politica come sempre va a gravare su di noi, i cittadini.

Mi chiedo come sarà il quadro politico alle prossime elezioni e nel mentre penso a un dato di fatto, indiscutibile, anche questa volta è stato lui a giocare la prima carta.

Tanto di capello cavaliere.

:: Diego Deidda | scrivi all’autore

13 Risposte a “Signore e signori: il cavaliere”


  1. 1 eta magra tuo 27 Novembre 2007 alle 9:20 am

    Emanuela Serra!!!scrivi te per favore..è meglio cavolo!!

  2. 2 emily... del team Mediapolis.. 27 Novembre 2007 alle 9:43 am

    Ma dai perchè?? cosa non condividete degli articoli di Diego?? sono troppo provocatori?Sono troppo forti? ben venga ogni consiglio costruttivo…

  3. 3 diego 27 Novembre 2007 alle 12:14 pm

    ai ai ci risiamo…

    lo sapevo….

    appena si nomina Berlusconi ecco la congiura universale!!! anche a me non piace per niente come leader politico ma vogliamo non considerarlo (bene o male che sia) il centro della politica italiana degli ultima 15 anni???

    diamo a Cesare quel che è di Cesare

  4. 4 sonolaico 27 Novembre 2007 alle 12:48 pm

    Condivido, nell’articolo, il fatto che bisogna rendersi conto di quanto Berlusconi sia, nel bene e nel male, in “perno” della politica italiana negli ultimi tre lustri.
    Mi viene in mente, non a caso, il libro di Giorgio Galli (“Storia dei partiti politici italiani), dove appunto (pur non certo da una prospettiva filoberlusconiana) viene messo in luce il fatto qualsiasi appuntamento o dibattito elettorale (addirittura le elezioni europee!) è stato sempre impostato come un referendum pro-contro Berlusconi. E’ la mancanza di idee (e qui, invece, penso a “destra e sinistra” di Bobbio), la perdita che i “valori” hanno avuto nella discussione politica, a mantenere in vita Berlusconi.
    Seppure fior fior di intellettuali lo appoggino (penso a quel mago di Mario Cervi), lo sostengano con teoria liberali più o meno decenti, lui non gioca sui valori. Incarna tutto quanto la crisi della politica ha portato da Reagan in poi (per cui, l’economia dovrebbe sganciarsi dalla politica, ridotta a pure amministrazione-adiendale dell’azienda Italia..come appunto ha sempre sostenuto Berlusconi).

    Detto questo, quindi non certo togliendo importanza a Berlusconi, ammirarlo così certo è un “dare a Cesare quel che è di Cesare”, ma possiamo dire che la sua mossa, il PPL, è una cagata. Infatti, e mi scuso per il termine, non sarà altro che una copia (mal riuscita, eppure il modello non m’entusiasma) del partito democratico.
    Ci si sgancia dai modelli europei di partito (ideologicamente, un partito liberal-democratico esiste in Europa, ma non c’azzecca con il PPL nè col PD), per rendere ancora più “anomalo” il paese. La CDL s’è sgonfiata, ma a lungo andare sarà l’Unione a perderci: correre da soli dice Veltroni.
    Non ne ha i numeri e Berlusconi, che ai “valori” ideologici è ancora meno attaccato di quanto non sia l’Ulivo, ingloberà in una sigla unica AN e UDC poco prima delle elezioni, e ce la matterà a tutti in quel posto .

    Scusate per il commento prolisso, un saluto.
    PS_la vincerà Berlusconi non perchè è un mago, ma per la pochezza politica del centro-sinistra. Veltorni, con i suoi metodi da notti bianche e feste del cinema, incarna il Berlusconi di sinistra. Non avrà i suoi processi e la sua fedina penale, ma ha lo stesso stile (mostrato in pieno da una elezione, le primarie, in cui l’unico politico decente del PD, D’Alema, non ha corso per non ostacolare la bonapartista vittoria veltroniana).

  5. 5 sonolaico 27 Novembre 2007 alle 12:49 pm

    scusate, mi sn firmato con l’account wordpress. Per la cronaca sono il “mattew” dei commenti ai vecchi post.

  6. 6 luca 27 Novembre 2007 alle 1:13 pm

    Troppo spinto??no dai..non scherziamo. Mi spiegate, una piccola cosa: perche continuare a parlare di temi cosi grandi e non affrontare la politica regionale?ma vi rendete conto che sono temi troppo, ma troppo, grandi per degli apprendisti, molto apprendisti, giornalisti? Ognuno a opinioni, per carit. Ma questo è un blog giornalistico. Anche io condivido quello che dice diego, per carità. Ma non sono nessuno per dirle…un conto e se un analisi di questo tipo la fa De Bortoli…Feltri..Ferrara o Padellaro. Ma noi dovremmo limitarci a cio che ci accade direttamente da vicino. Come ha fatto emanuela serra andando all ospedale (anche se sa qual è la critica per quel testo). Piuttosto che discutere di pd o ppl nazionali, si discuta di cio che accade in regione (che è molto piu avvincente). Si discuta della legler e di abbanoa, di saatchi&saatchi, di piano paesagistico regionale. Di tutte queste cose insomma, senza scomodare Berlusconi ecc ecc. Questo è il mio pensiero. Lo dico non per spirito di contraddizione, ma perche il giornalista deve partire dal basso. Da molto basso. Non può pretendere di inizare la sua carriera facendo editoriali. Questo è come la penso io

  7. 7 luca 27 Novembre 2007 alle 1:13 pm

    A??? ha con la H..scusate :P

  8. 8 diego 27 Novembre 2007 alle 2:05 pm

    luca tu hai ragione…. infatti io sul giornale cartaceo ho fatto anke qualcosa di concreto…
    ho fatto un’inchiesta sul mondo della droga a cagliari ben 6 mesi fa… ho intervistato + di 100 adolescenti, ho fatto un articolo su fatti vissuti in prima persona a londra…
    quindi nn è che passo la mia vita giornalistica a a fare editoriali e basta…

    semplicemente mi piace per puro diletto personale esprimere il mio umilissimo parere su questioni importanti certo, ma di cui tutti hanno il diritto di parlare, con ciò nn voglio assolutamente sembrare superbo o chissà che, lungi da me, tuttavia non ti nego ke a me scrivere e argomentare le mie idee da un gran piacere e se ho la possibilità di farlo anche sul nostro blog non lo reputo che un’opportunità…

    poi che l’intestazione del blog sia un minimo fuorviante e perlomeno inapropriata alla funzione che questo blog ha, ciò è un altro discorso

  9. 9 luca 27 Novembre 2007 alle 9:12 pm

    Ok, ma i tuoi commenti li dovresti mettere in un blog di DIEGO DEIDDA…non qui. Un editoriale di un giornale deve comunque esprireme la linea generale del pensiero di tutta la redazione, orientativamente. MI pare che su molte questioni non andate d’accordo…è per questo che te lo dico, Molti giornalisti hanno blog che stanno al di fuori dei giornali in cui lavorano. Dovresti farlo anche te.

  10. 10 maviserra 27 Novembre 2007 alle 10:49 pm

    Capito qui per caso e trovo:
    1. un’ interessante discussione su articoli, editoriali e raggi d’azione del giornalismo. Che secondo medeve occuparsi, anche a livello di apprendisti a questioni piccoli e grandi, locali e nazionali..C’è così tanta aridità fra noi giovani che l’impegno nel cercare di capire la realtà che ci circonda è sempre lodevole.
    2. un articolo sul famigerato Cavaliere Berlusconi (che secondo me dice in parte cose giuste) che se fosse stato un pizzico più canzonatorio sarebbe stato sicuramente più apprezzato. Diciamo che è impopolare paralra bene (anche a ragione) di Berlusconi, e in effetti anch’io non ne vedo la necessità :-) )
    3. Dei ragazzi che come me amano scrivere e che son sardi, come me.

    Che dire, piacere di avervi incontrato.

  11. 11 diego 28 Novembre 2007 alle 12:17 am

    grazie maviserra, sono anke parole come le tue che danno uno stimolo a questo tipo di attività….

  12. 12 sonolaico 28 Novembre 2007 alle 2:33 pm

    Ragazzi, lo dico scherzando ma anche un po’ seriamente, mi sono fatto un mazzo con quel commento pseudo-lungo e non mi rispondete?

    Biricchini
    :)

    mattew

  13. 13 diego 28 Novembre 2007 alle 3:28 pm

    secondo me tutte le leggi elettorali di cui si sta parlando: spagnole,tedesche, francesi etc sono delle minchiate che tirano fuori solo per cercare un compromesso che salvi il culo a tutti quanti i partiti..
    personalmente andrei oggi stesso a votare per il referendum sul maggioritario!!!!!!
    ecco la nostra grande anomalia…
    decine di partiti in parlamento…
    che bello che sarebbe..
    “cosa rossa” da una parte, poi PD (alleato con i socialisti e Di pietro) e PPL o come diavolo si chimarà a contendersi la guida del paese, e la destra dall’altra…
    questa sarebbe una democrazia normale!


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