Il momento della solidarietà

Andrò controcorrente, molti mi attaccheranno ferocemente, ma reputo giusto che una quota dei rifiuti di Napoli e dintorni in questo momento di emergenza arrivi ad essere stoccata sull’isola.

Altro discorso è infatti accusare giustamente tutti gli amministratori locali e non ( mi spiace, ma anche i verdi e il partito dell’ambientalismo ideologico non sono immuni da colpe) per il disastro che con la non curanza nel tempo si è venuto a creare in Campania.

Dico questo perché se si osserva i dati in maniera oggettiva si scoprirà che i rifiuti andranno a esser bruciati nella zona industriale di Macchiareddu (almeno per ora è così), dove che io ricordi sono presenti solo, principalmente fabbriche, inceneritori e discariche, e non dunque in qualche area dal forte valore paesaggistico o agricolo.

Inoltre i rifiuti che arrivano e arriveranno a tranche successive vanno a…

…incrementare in termini percentuali del tutto marginali la capacità di smistaggio rifiuti dell’area interessata.

Ecco perché dico che le regioni che ne hanno la possibilità, in conformità con le reali possibilità dei propri impianti e senza andare ulteriormente a intaccare il proprio paesaggio, dovrebbero, con coraggio in questo momento di emergenza totale mostrare un maggior senso di responsabilità nazionale a scapito di giuste, ma errate in termini tempistici ragioni di parte o regionalistiche.

Superata questa delicatissima fase poi verrà senza dubbio il momento di accertare la reali responsabilità con la punizione dovuta, se saranno riscontrate colpe, per colori i quali saranno riconosciuti responsabili, siano essi di destra o di sinistra, ambientalisti, sindaci o presidenti di comuni e regioni.

In questo momento mi viene da pensare ad un ex ministro dell’ambiente, il brillantissimo Edo Ronchi che da qualche tempo si è staccato o meglio è stato quasi cacciato dal partito dei verdi per le sue posizioni non oltranziste e lontane da furori ideologici che a mio avviso nel 2008 paiono oramai del tutto ingiustificati.

Vedere Pili che protesta accanto a gli indipendentisti sardi mi fa solo pensare a squallide ragioni di opportunismo politico.

Spero di sbagliarmi.

:: Diego Deidda | scrivi all’autore

3 Risposte a “Il momento della solidarietà”


  1. 1 mattew 12 Gennaio 2008 alle 10:42 am

    Condivido la maggior parte delle cose. Tuttavia, questo accanirsi contro i Verdi e contro “l’ambientalismo ideologico” proprio non mi quadra.
    Innanzi tutto, infatti, a Napoli non credo che 14 anni di malgoverno siano imputabili ai verdi; credo invece si debba andare a cercare quel sistema di collusioni con la malavita o (spero vivamente) quella semplice incompetenza nel governo degli enti locali. E il timone, in Campania come in altri casi, non è certo tenuto dai Verdi. Proprio in Campania, è tenuto dal Partito Democratico, che se davvero vuol crescere immune da questi problemi dovrebbe fare un repulisti generale e sconfiggere definitivamente tutte quelle mafiette locali che i vecchi PCI e DC hanno sempre alimentato. Ma credo che ammettere queste cose, per Veltroni e soci, sia troppo. I Verdi certamente hanno un ambientalismo spesso esasperato (ma non sempre, anzi storicamente hanno fanno prima di tutti battaglie che ora tutti proclamano essere le loro), ma non credo siano i maggiori responsabili.
    Poi sull’opportunismo di Pili nulla di cui stupirsi. E’ un clone (proprio l’altro giorno ho visto The Island, a proposito di cloni ne applicherei la trama alla nostra politica..) di Berlusconi, e va contro tutto e tutti. Tra l’altro, solo ora Pili e la destra accusano i poliziotti delle cariche contro i manifestanti, mentre in passato legge e orgine (leggi G8) sono sempre state le loro parole d’ordine.
    Ma il problema è vedere bene la situazione del sindaco Floris. Primo perchè sarà quasi sicuramente l’antagonista di Soru (o chi per lui, io spero Soru) alle prossime regionali e secondo perchè proprio lui (la città più grande della Sardegna non fa la raccolta differenziata!) parla di ambientalismo e tutela della salute dei sardi..

    In sostanza, giusta la solidarietà nazionale, ma il tutto dovrebbe essere un aiuto provvisorio in attesa che gli amministratori locali (e qui mostra le sue carte il PD, se non riparte da zero in Campania davvero è un brodino riscaldato male di vecchi clientelarismi) risisistemino il ciclo dello smaltimento dei rifiuti, anche per evitare un ulteriore scollamento del sentimento nazionale nei cittadini (che se fra 2-3 anni la situazione non sarà rivolta credo andranno fuori di testa). Ripeto, non credo si possa dare la colpa unicamente ai Verdi, ma a tutto quel sistema (di destra e sinistra) che sul malgoverno ci vive. In particolare, segnalo un’inchiesta sul Messaggero di oggi riguardo la situazione romana sui rifiuti. Che ci fa capire che non solo con le Notti Bianche o i consensi bulgari si fa una politica seria e competente.

    Scusate se sono stato prolisso, un saluto a tutti :)
    Matteo

  2. 2 diego 13 Gennaio 2008 alle 1:39 pm

    condivido mattew…
    difatti quella che abbiano dinanzi deve esser una soluzione tampone assolutamente provvisoria e straordinaria, anche perchè poi se si va a vadere le cose non si capisce proprio il motivo per cui non si possa riaprire ad esempio la discarica di Pianura (nel napoletano), solidali si ma scemi no…
    credo che in 6-10 mesi max ci siano tutti gli elementi per far costruire a Napoli e in Campania almeno un paio termo gassificatori e far ri-aprire alcune discariche scelleratamente chiuse da anni..
    ciò non deve sser più ne un augurio ne un obbiettivo,
    deve esser un realizzazione concreta immediata!!!

  3. 3 lkhgviuyin 11 Febbraio 2008 alle 10:58 am

    questi son morti!!


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