Archivio per la categoria 'Cultura'

Open source: spunti per una democrazia digitale

Claudio Cugusi

(nella foto: Claudio Cugusi – foto di Roberto Concas)
La Vetreria di Pirri (Cagliari) ha ospitato, mercoledì 19 dicembre, l’incontro pubblico “Open source: spunti per una democrazia digitale“, dedicato al tema del software libero in molte delle sue sfaccettature, dall’impiego nelle pubbliche amministrazioni ai suoi risvolti nella valorizzazione della lingua e cultura sarda.

I convenuti, in cui si sono segnalati sia addetti ai lavori che semplici curiosi, hanno partecipato ad un dibattito aperto al pubblico: non solo i relatori annunciati hanno detto la loro, e l’aspetto informale della location ha senz’altro aiutato in questa direzione.

Per i profani del genere, l’Open source (nella definizione che ne dà Wikipedia) è “un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una…
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Teatro Alfieri. Il caso Moro a Cagliari

aldo moro

Mancano oramai pochi mesi al trentennale di una delle pagine più buie della recente storia del nostro paese.

30 anni da quando nel 1978 dopo un sanguinoso rapimento fu imprigionato e poi dopo 55 lunghissimi giorni giustiziato il presidente della DC Aldo Moro.

Mai forse tempistica sarebbe potuta esser più appropriata dunque per una accurata rappresentazione teatrale di quelle settimane che segnarono in maniera indelebile il sentimento collettivo della nazione italiana.

Scritta da Corrado Augias e interpretata in maniera lucida da Paolo Bonacelli e Lorenzo Amato “Aldo Moro”, in questi giorni al Teatro Alfieri di Cagliari, rappresenta un asciutta raffigurazione di quei terribili giorni; tratto distintivo dell’opera è la sua scarsa vena prettamente teatrale a privilegio di una più marcata connotazione…

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Lo schifo quotidiano, Il lento declino della Tv italiana…

Evviva! San Remo è stato presentato per la 100esima volta da Pippo Baudo, che cosìallunga in classifica sullo stegosauro Mike Buongiorno, il quale si consola con la conduzione di miss Italia, rinfrancata nei dati di Dio share, dal solito strascico di polemiche ( del tutto naturali???) con la giovanissima soubrette che gli faceva da spalla.

Il tutto mentre la domenica riprendevano squallide trasmissioni come Buona domenica di Paola Perego e Stefano Bettarini (un pagliaccio e come lui Francesco Coco che va in cerca di avventure o forse di qualche pianta esotica sull’isola dei famosi!) di cui bastano 5 minuti di attenta osservazione per avere sintomi quali nausea, bruciori di stomaco, e vomito irrefrenabile.

Ma per i momenti di serietà niente di meglio di Studio Aperto dove poter deliziare i propri occhi con le sinuose…
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Il ruolo del pubblico a favore dell’umanismo in economia

di Giovanni Graziano Manca*

Vi è un dibattito in corso a proposito della felicità e dei suoi legami specifici con i fenomeni economici.

Si discute con frequenza, per esempio, di beni relazionali, ambientali, culturali e si dibatte sempre più spesso, di arte e “fundraising”, di economia civile, intesa quest’ultima come quell’insieme di organizzazioni che si presentano come caratterizzate, al loro interno, da mutua assistenza, da condivisione diffusa di valori umanistici, solidarietà, qualità (ed in qualche caso insostituibilità) del prodotto o, più spesso, servizio, da esse offerto nei diversi campi d’azione, sopratutto in campo sociale e culturale.

Si cita, sopratutto quando si parla del futuro dei giovani, la c.d.”sostenibilità”.

La sostenibilità viene anche studiata nei suoi diversi aspetti e nelle sue più diverse implicazioni.

Di “direzione umanistica” di impresa come modalità di guidare organizzazioni ed imprese volta a comprendere ed interpretare più adeguatamente, secondo valori umanistici e senza riduzionismi la complessità della realtà contemporanea diventata sempre più…
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Radici cristiane dell’Europa

L’Unione Europea da tempo in crisi è oggi oggetto di forte attenzione da parte dei grandi leader europei. A partire dal presidente francese Sarkozi sino a giungere al caso della cancelliera tedesca Merkel il cui obbiettivo durante il proprio semestre di presidenza è stato quello di cercare di porre tra i valori fondanti dell’Europa unita il richiamo alle innegabili origini cristiane della sua storia e cultura nel corso degli ultimi due millenni. Dato atto alla statista di aver messo in luce un fatto inequivocabile mi sorge spontanea una domanda: obiettiva e concreta, cercando di metter da parte punti di vista personale e laicismi esasperati. Siamo sicuri che il ruolo esercitato dalla Chiesa in questi due millenni sia stato un elemento talmente grandioso da non poter fare a meno di porlo a fondamento della carta costituzionale dell’unione?

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Vite appese ad una passerella

Negli ultimi mesi si è molto parlato del caso delle modelle troppo magre che per coronare il sogno di sfilare su una passerella sono pronte a rinunciare a tutto e in alcuni casi a sfidare la morte. Tutto iniziò circa un anno fa dopo il caso delle due indossatrici latinoamericane morte per anoressia; prima di accorgersi dello stato fisico e psicologico in cui centinaia di modelle si trovano alcune ci hanno dovuto rimettere la vita. L’ideale di bellezza odierno fa intendere che essere magre significa essere belle, si.. ma fino a che punto è giusto essere magre?

Negli ultimi anni i casi di anoressia sono aumentati notevolmente, non solo tra modelle e indossatrici ma anche tra le adolescenti che vedono in loro dei modelli da imitare e soprattutto dei canoni di bellezza da rispettare. La bellezza è una cosa che dovrebbe coincidere con la salute, magro si ma in forma, seguendo un’alimentazione corretta ed equilibrata che garantisca il fabbisogno quotidiano. Purtroppo le modelle troppo magre si trovano in uno stato psicologico tale che le porta a rifiutare il loro…
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Gramsci e sa sardigna

Gramsci

Cun sa Sardigna, cun sa genti e cun is logus suus, Antoni Gramsci no iat pèrdiu mai sa relatzioni: ma non sceti –comenti contant is Lìtteras suas scrittas in presoni- po s’affettu e po sa stima. Is regordus de sa pitzinnia e de sa primu gioventudi passadas in Ghilarza e in Casteddu candu studiàt in su Liceu “Dettori”, (1908-1911) fiant aturaus sempri fissus in sa memoria sua po cantu issu iat bìviu e dd’iant agiudau a si fai òmini de grandu dinnidadi. Ddi iant permìttiu puru de si fai unu caràtteri forti e corriatzu, s’ùnicu mèdiu, po issu, de fai fronti a is difficurtadis de sa vida sua turmentada e de ddas bìnciri : bastat a pensai, primu de totu, a su pesu de sa galera. Cussus regordus, dì po dì, iant donau a Gramsci is ideas po sighiri a pensai e po iscriri coment’e filòsofu e coment’e polìticu.

De custas sufferèntzias, Gramsci iat chistionau meda e non pagu in un’artìculu de su 16 de abrili de su 1919, scrittu in s’ Avanti imprentau in Piemonte. Cuss’artìculu, intitulau I dolori della sa Sardegna, regordat totu su chi…
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